Federico Lissoni
Un tema ricorrente nell’opera del pittore Federico Lissoni sono i rimandi, le evocazioni.
Come lui stesso spiegava, l’ispirazione era frutto dell’incontro di casualità, di elementi, di oggetti, di lacerti di altre opere o brani scartati.
In una rilettura a posteriori della sua produzione riemerge chiaramente come il frammento sia una costante, a volte un richiamo a relitti di architetture antiche sospese in un tempo infinito al limite tra ciò che è stato e ciò che sarà; altre volte macchie di colore che suggeriscono allusioni a ciò che potrebbe essere.
Ciò che appare fortuito è in realtà l’elemento che ordina la struttura dell’opera, indirizza lo sguardo, sposta l’osservazione creando nuove prospettive.
La composizione diventa monumentale pur mantenendo asimmetrie, singolarità, ma generando un corpo unico tra spazio e materia.
Federico ci invita ad essere noi a ricomporre i frammenti immaginando ciò che alla vista è nascosto e privato della sua interezza.
La mostra raccoglie i lavori tra il 2015 ed il 2016 dove il tema centrale era il riferimento all’architettura, arte da lui amata, creando un dialogo tra espressione e regola che si manifesta nell’apparizione di pezzi di edifici disposti in uno spazio metafisico sospeso nel tempo.
Estratto dal testo a presentazione del catalogo a cura di Christian Zecchin

